Restauro architettonico della Grancia di Montisi

imprintedsigns

Category: Architectural Renovation

Year: 2016

Location: Montisi (San Giovanni d'Asso), Siena, Italy

Oriented by: Prof. Arch. Pietro Ruschi

Agli occhi del passante si mostra come un nucleo chiuso e raccolto.

Le cortine esterne avvolgono l’antica fortezza, poi fattoria fortificata, come il guscio di un’anziana tartaruga; l’introspezione dei prospetti non rende però fino in fondo merito alla complessità organizzativa delle piante e all’organicità della distribuzione planimetrica che, in un fluire di spazi spesso inattesi spinge il passo tra cortili e logge, vicoli e rampe, portali e chiostre, proiettando il visitatore in un luogo che possiamo definire, senza nessun eccesso, generatore di 'urbanità'.

It's the laboratory the place where we work and study. Here, observing and reflecting, we do practice. It's the storehouse in which collect the imprinted signs along the way.

Solo dal cielo è forse possibile cogliere il respiro urbanistico di questo fabbricato: solo dall’alto possiamo chiaramente distinguere l’ampia apertura dei polmoni delle corti, o il rincorrersi dei tetti che nel gioco alternato delle falde convogliano la preziosa acqua piovana verso la buia cisterna murata.

©imprintedsigns /July 2016

Prima di cominciare il lavoro di restauro è essenziale esaminare esattamente l’età e il carattere di ogni singola parte, di farne una specie di processo verbale appoggiato da documenti inconfutabili, sia con note scritte, sia con rilievi grafici.

 

E.Viollet le Duc, Dictionaire raisonnée de l’architecture française, 1869

©imprintedsigns /July 2016

Tra le molte e differenti sfaccettature presenti nell’ambito della progettazione, l’intervento di restauro architettonico è certamente tra i più complessi e delicati. Coinvolge infatti una serie di saperi umanistici e conoscenze tecniche che non possono essere ignorati, particolarmente nei casi in cui il monumento oggetto di studio vanta una storia e una vita plurisecolare.

È il caso del restauro della Grancia di Montisi, il cui lavoro di indagine storica e rilievo sul campo dall’autunno 2015 si è svolto sino alla tarda primavera 2016; ricerche archivistiche e documentarie si sono dunque affiancate di pari passo alla misurazione degli spazi con strumenti tradizionali cui è seguita una campagna fotografica e fotogrammetrica per la restituzione dello stato di fatto.

I fotopiani - alcuni dei quali come le coperture, i cortili e le pavimentazioni realizzati con il supporto del drone - sono stati la base per il ricalco manuale delle tessiture murarie mediante tavoletta grafica che ha consentito il ridisegno (e dunque l’effettiva conoscenza) di tutti gli elementi geometrici. A questo stadio è seguita l’analisi dei materiali e del degrado che ha portato alla stesura di tavole specifiche ed elaborati di dettaglio; la proposta di restauro con interventi di consolidamento e ripulitura è dunque stato l’ultimo passaggio di un processo lungo e impegnativo ma certamente affascinante.

©imprintedsigns /July 2016

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A questo lavoro è seguita la pubblicazione, per Betti Editrice, del volume monografico “La Grancia di Montisi” con prefazione di Pietro Ruschi e un testo di Carlo Nepi.

L’autore del libro, Giacomo Massoni, ha qui raccolto documenti in maggior parte inediti rintracciati nel corso delle indagini storiche e delle analisi architettoniche assieme ai disegni e le fotografie elaborate con Andrea Baglini, Michele Grazzini e Andrea Tonazzini; Michele Grazzini ha curato anche il progetto grafico.

 

Grancia di Montisi: libro e mostra

©imprintedsigns 2015-17