Porto.

 

Andrea Tonazzini

02.11.15

La traduzione letterale del termine portoghese “sentido” significa direzione. I portoghesi tuttavia associano a questa, nella sua accezione più profonda e ideale, il significato sostanziale di un’azione o di una cosa.

Ci sono parole che nel conoscere una lingua diversa dalla tua rimangono a te più legate.

Forse perché arrivano momenti nella vita in cui si sente l’esigenza di cambiare ed abbandonare la superficialità delle cose ricercandone la sostanzialità.

It's the laboratory the place where we work and study. Here, observing and reflecting, we do practice. It's the storehouse in which collect the imprinted signs along the way.

L’idea di Porto nasce dalla possibilità offertami dal programma Erasmus, a detta di tanti “una delle poche cose buone fatte negli ultimi venti anni dalla Comunità Europea” che è stata, nel mio caso, ottima ed efficace permettendomi di entrare senza problemi in una realtà a me sconosciuta.

Lasciare il proprio cerchio delle certezze è stato qualcosa di forte, mi ha permesso di affrontare la distanza, di relazionarmi con le diversità, di aprirmi al mondo e di cambiare me stesso.

Grazie a ciò ho conosciuto persone e sono nate nuove amicizie, ho creato inaspettatamente una nuova piccola famiglia che ogni giorno riuscivo a conoscere meglio.

Ai primi periodi caratterizzati da grande novità e spensieratezza, sono seguiti momenti di riflessione in cui alcune partenze hanno segnato punti di svolta. La lontananza, i vuoti e le incertezze sono state solo una parte delle impressioni, sensazioni ed emozioni uniche che hanno contraddistinto questo percorso di circa un anno in cui il saluto finale ha segnato l’inizio di qualcosa di nuovo.

La scelta della città però non è stato solo un qualcosa legato all’economicità della vita, alla somiglianza ritmica portoghese con quella italiana e alla sua intrinseca spontaneità ma, ad uno dei caratteri più forti che la caratterizzano tutt’ora.

Fino dalla caduta del regime infatti, Porto è stato il centro artistico della rinascita architettonica del paese. Figure come Távora, Siza e Souto de Moura sono risultate essere solo la “punta dell’iceberg” creatosi in questo contesto tramite cui è stata formata una nuova società.

Universitariamente parlando quindi la scelta di Porto è stata perfetta per me.

Strutture che sono risultate vere e proprie opere d’arte funzionali e ben organizzate. Compagni di classe che frequentavano l’università non come obbligo ma come strumento per migliorarsi e confrontarsi sotto tutti i punti di vista. Professori, prima uomini, poi architetti e solo dopo docenti. Un ambiente dove crescere, il risultato di un processo spontaneo e naturale in cui ricercare la sostanza delle proprie idee.

Il tutto ha creato un perfetto luogo per vivere, armoniosamente contrastante, lungo la linea di un rapporto con se stessi e con gli altri, con un unico sentido: Porto.

cattedrale e casa dei ventiquattro porto centro storico andrea tonazzini erasmus

The literal translation of the Portuguese word "sentido" means direction. The Portuguese however associated with this its most profound and ideal meaning, the essence of an action or a thing.

There are words that in a different language are more related to you.

Maybe because there's moments in life when you feel the need to change and leave the superficiality of things searching for its substantiality.

oceano portogallo

The idea was born from the opportunity given by the Erasmus program, according to many "one of the few good things done in the last twenty years by the European Community" which was, in my case, excellent and effective, allowing me to enter without problems in a unknown reality.

Leave the circle of certainty was something strong, it allowed me to deal with distance, to relate to diversity, to open up to the world and to change myself.

Thanks to that I met people and new friendships were born, I unexpectedly created a new small family from wich I could learn more every day.

After the first periods of great novelty and carefreeness, followed moments of reflection in which some departures have marked turning points. The remoteness, the gaps and uncertainties have been only part of the impressions, feelings and emotions that have characterised this year’s path where the final goodbye was the beginning of something new.

The choice of the city however was not just a something related to affordability of life, to the similarity between the italian and portuguese rhythmic, or to its inherent spontaneity but, to one of the strongest characters that still characterize the place.

Since the fall of the regime infact, Porto was the artistic center of the architectural renaissance of the country. Figures like Távora, Siza and Souto de Moura were only the "tip of the iceberg" that composed a context in which a new society was formed.

Talking about unviersity, the choice of Porto was perfect for me.

Structures that were true works of art, functional and well organized. Classmates who attended the university not as an obligation but as a tool to improve and compete in all aspects. Professors, first men, then architects and only after teachers. An environment where grow, a result of a spontaneous process and natural search where encounter the substance of the ideas.

All this has created a perfect place to live, contrasting harmoniously along the line of each person’s relationship with oneself and with others, with one sentido: Porto.

©imprintedsigns 2015-17